L’Attività svolta

Il CFPR-CIERA è stato fondato dal Prof. Giuseppe Fanfoni.

Riconoscimenti:
-“Aga Khan Award for Architecture” nomination 1989. Architect’s record of Mevlevi Sama’khana Conservation
Premio di merito dell’Unione Generale degli Archeologi Arabi, assegnato dal Consiglio Arabo dell’Unione delle Università Arabe nel 2007;
Medaglia di Bronzo del Senato della Repubblica Italiana. 2008, Presidente On. Lamberto Dini
“Premio Rotondi 2012, Salvatore dell’Arte Mondo”.


L’ATTIVITÀ SVOLTA

Le attività del CIERA sono iniziate al Cairo nel 1976.

In particolare, sono stati portati a termine i seguenti programmi educativi:

Edifici coinvolti nelle attività di restauro.
Le attività hanno avuto origini nel 1976 per il recupero della sama’khana dei Dervisci Mevlevi, con la promozione della prof. Carla M. Burri direttore dell’Istituto Italiano di Cultura e del prof. Abdel Rahman Abdel Tawab direttore del Egyptian Antiquities Organization.

Dal 1978 tutti i programmi educativi sono stati collegati, tramite il cantiere-scuola, alle attività di restauro e di conservazione svolte su una superficie di circa 10.000 m2 vicino alla moschea di Sultan Hassan, ai piedi della Cittadella del Cairo nel quartiere di Hilmiyya, gradualmente recuperando gli edifici che rappresentano oggi il centro operativo del CIERA. In particolare:

  1. nel 1988 CIERA ha realizzato il recupero della sama’khana, una tipologia architettonica specifica, progettato per il sama‘ , il rito dei Derwishes Mevlevi;
  2. dal 1998 al 2002 è stato effettuato il recupero della madrasa di Sunqur Sa’di. Il restauro ha coinvolto scavi archeologici sotto la sama’khana, che è stata costruita utilizzando parte delle strutture della madrasa stessa;
  3. nel periodo 2003-2008 il CIERA ha portato a termine il restauro:
    del mausoleo di Sunqur Sa’di (noto come Hasan Sadaqa), il cui cenotafio in marmo è stato scoperto e restaurato;
    delle celle del convento Mevlevi, di fronte alla sama’khana;
    degli spazi di accoglienza in un’ala del convento, lungo Shari Es- Suyufiyya.

In tutte queste opere, i partner egiziani sono stati: il Supreme Council of Antiquities e le Università del Cairo, Alessandria, Helwan, Qena, Tanta, Kafr El Sheikh.
I partner italiani, che hanno contribuito con l’esperienza professionale dei loro esperti, sono stati la Scuola Statale d’Arte (Roma I, Roma II, Anzio e Marino), il Consiglio Nazionale delle Ricerche italiano (CNR), l’Università di Roma “La Sapienza”, l’Università di Napoli “l’Orientale”, l’Università di Architettura di Venezia “IUAV”, il Politecnico di Bari – Facoltà di Architettura, l’Istituto Centrale di Restauro (ICR) e molte istituzioni del Ministero dei Beni Culturali, ed anche l’ICCROM.

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